Il mio modello, oggi
Un modello prestazionale scientifico, pensato per garantire ripetibilità e mantenimento della massima prestazione nel tempo. È stato applicato con successo ad aziende, istituzioni, organizzazioni, atleti e persone. È lo strumento attraverso il quale rendo semplice la prestazione: un mezzo al mio servizio, che evolve. Il punto fermo sono io con la mia promessa: semplificare tutti i processi per quanto possibile.
Portare persone e team a rendere al massimo, a lungo, senza bruciarsiCos'è
È un modo di vedere e decodificare la massima prestazione attraverso una diversa prospettiva, funzionale ad assumere il controllo su di essa.
«Come un paio di occhiali per vedere meglio».
Il modello mette a fuoco ciò che prima era confuso: scompone la realtà prestazionale negli «ingredienti» che la compongono e «scannerizza» gli ambiti dove possono nascere gli errori e le défaillances, consentendo un immediato intervento su tutte queste variabili operative.
È il come. La prospettiva e l'architettura con cui leggi e affronti una sfida di prestazione. È un modello prestazionale, non un metodo.
È il cosa. Cosa fare, passo per passo: Osserva, Pianifica, Agisci, Verifica, Standardizza. Il ciclo operativo che mette il modello in moto e lo rende ripetibile.
Cosa fa
Nella High Performance esiste un punto cardine: maggiore è l'ordine, maggiore sarà il controllo. In relazione a ciò il Challenge Intelligence Model®:
Prende la massima prestazione e la rende un processo strutturato — e quindi totalmente controllabile.
Ti mette in condizione di leggere prima ciò che accade e di reagire rapidamente, sempre pronto.
Ogni errore diventa informazione utile. Perché nell'alta prestazione chi commette meno errori vince.
Il risultato: rendere al massimo in autonomia, in qualsiasi condizione e a lungo nel tempo.
L'approccio
Una legge: un metodo scientifico e sistemico, non semplice improvvisazione.
5 momenti operativi per renderti potentissimo.
Lettura dell'evento prestazionale o dell'errore.
Analisi delle informazioni e inquadramento dello sviluppo prestazionale.
Individuare i possibili ambiti, i tempi e le modalità.
Trasformare lo scarto in apprendimento per il giro successivo.
Costruire e allenare alla massima prestazione per potenziare le risposte più funzionali.
Studi e interventi
Negli anni ho condotto studi esplorativi per possibili applicazioni del modello e tenuto relazioni e interventi in contesti ad alta criticità, dove un errore ha conseguenze reali — dallo sport di vertice agli ambienti operativi più esigenti.
Puoi iniziare dalla Scheda di Verifica del Progetto-Obiettivo: nessun download, resta tutto nel tuo browser.
Oppure fatti guidare a trovare l'applicazione del modello più adatta alle tue esigenze.